Mercoledì, 29 Aprile 2015 17:05

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Mercoledì, 27 Agosto 2014 15:27

SPETTACOLO E MANIFESTAZIONI FIERISTICHE

“Tutela degli operatori”

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero della Salute, considerate le particolari esigenze connesse allo svolgimento delle attività di lavoro tipiche degli spettacoli musicali, cinematografici, teatrali e delle manifestazioni fieristiche, ha fornito specifiche indicazioni per la tutela della salute e sicurezza degli operatori addetti a suddette attività.

Martedì, 17 Giugno 2014 12:30

Iscrizione corsi "Modulo on-line"

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Mercoledì, 04 Giugno 2014 11:21

SICUREZZA IN CANTIERE

PIANO OPERATIVO DI SICUREZZA

 

  • Elaborazione e stesura di un numero illimitato di POS
  • Durata del servizio: 12 mesi

 

Estendi la durata della promozione

 

Martedì, 25 Marzo 2014 16:47

RISCHIO BIOLOGICO

“Ferite da taglio o da punta nel settore ospedaliero e sanitario”

E' stata recepita la direttiva n. 2010/32/UE riguardante la prevenzione delle ferite da taglio o da punta nel settore ospedaliero e sanitario, in attuazione dell'accordo quadro concluso da HOSEEM e FSEPS.

Martedì, 04 Marzo 2014 13:06

MODELLI DI ORGANIZZAZIONE E GESTIONE

“Procedure semplificate per le piccole e medie imprese”

Sono state recepite le “Procedure semplificate per l’adozione dei modelli di organizzazione e gestione (MOG) nelle piccole e medie imprese (PMI)”, ai sensi dell’art. 30, c. 5-bis, del d.lgs. n. 81/08 e s.m.i..

1. Il Cliente, in qualità di società o ditta individuale o libero professionista o persona fisica, iscrivendosi ad uno dei corsi di formazione erogato dal Centro di Formazione Paritetico Territoriale n. EB00F138 del Dott. Vittorio Sasso, denominato di seguito per brevità CFPT, ovvero selezionando uno dei corsi in modalità d’Aula, Blended (E-learning e d'Aula), FAD (E-learning) attraverso il modulo on-line, di cui nel portale sicurezzalands.it, accetta i termini e le condizioni stabilite nel presente contratto.

2. Il Cliente, iscrivendosi ad uno dei corsi di formazione attraverso il modulo on-line, è consapevole che le quote di iscrizione relative ai corsi di formazione, onnicomprensive di oneri contributivi e fiscali, di cui tra caporali («…») nella sezione SELEZIONA UN CORSO del predetto modulo, sono fedeli e coerenti a quelle indicate nelle pagine specifiche del portale sicurezzalands.it nella sezione CORSI.

3. I corsi di formazione e le relative quote di iscrizione, di cui nella succitata clausola 2, sono parte essenziale e vincolante del presente contratto.

4. Il Cliente deve corrispondere al CFPT l'intera quota di iscrizione relativa al corso scelto contestualmente all'iscrizione effettuata attraverso il modulo on-line secondo i modi di cui nella successiva clausola 5, in rigorosa conformità a quanto indicato nella clausola 2 che precede.

5. Il pagamento deve essere effettuato esclusivamente a mezzo bonifico bancario, escludendosi qualsiasi altra forma di pagamento, da intestare a Sasso Vittorio Banco di Napoli S.p.A. Filiale n. 05041 – Bari – IBAN: IT 31 L 01010 67684 510204358991.

6. L'attestazione di avvenuto pagamento deve essere inviata obbligatoriamente in formato elettronico e unitamente alla richieste effettuata attraverso il modulo on-line, conformemente a quanto richiesto nella sezione "PAGAMENTO" del medesimo modulo.

7. Il CFPT non erogherà il servizio al Cliente in caso di inosservanza delle succitate clausole 3, 4, 5 e 6, senza che quest'ultimo possa avanzare pretese nei confronti del CFPT.

8. Condizioni di utilizzo della piattaforma informatica per i corsi in modalità Blended (E-learning e d’Aula) e FAD (E-learning). Il CFPT concede al Cliente, che accetta, l’utilizzo della piattaforma informatica per ricevere la formazione richiesta a condizione che quest’ultimo concluda tutti i moduli previsti, nonché il test di verifica finale, entro un periodo massimo perentorio di 90 (novanta) giorni, da valersi dal momento della richiesta effettuata attraverso il modulo on-line, pena la corresponsione al CFPT di quanto stabilito nella seguente clausola 9, da effettuarsi a formazione E-learning conclusa.

9. A formazione E-learning conclusa oltre il termine indicato nella succitata clausola 8, che comunque non dovrà superare i 180 (centottanta) giorni dal momento della richiesta effettuata attraverso il modulo on-line, pena la cancellazione dalla piattaforma informatica e la perdita dell’intera quota di iscrizione, il Cliente dovrà corrispondere al CFPT, a titolo di penale, una somma pari a € 50,00 (Euro cinquanta/00), onnicomprensiva di oneri contributivi e fiscali, da corrispondere nei modi di cui alla succitata clausola 5.

10. In attuazione della clausola 9 che precede, il CFPT invierà al Cliente fattura pro-forma indicante l’importo da corrispondere da versare obbligatoriamente entro i 7 (sette) giorni lavorativi successivi all’emissione della stessa, pena il mancato conseguimento dell’attestato e la perdita dell’intera quota versata dal Cliente che sarà trattenuta a titolo di penale.

11. Il CFPT, decorse 24 (ventiquattro) ore dalla ricezione della richiesta di iscrizione effettuata attraverso il modulo on-line, invierà al Cliente tutte le informazione necessarie, al fine di erogare la formazione richiesta.

12. Il Cliente può recedere dal presente contratto entro 72 (settantadue) ore dalla richiesta di iscrizione effettuata attraverso il modulo on-line dandone comunicazione a mezzo PEC (Posta Elettronica Certificata) da inviare all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o a mezzo fax al n. 080 5560000, senza alcuna penalità.

13. In caso di richiesta di recesso di cui nella clausola 12 che precede, il CFPT restituirà al Cliente l'intera somma versata, coerentemente al corso selezionato dal Cliente di cui nel modulo on-line.

14. In caso di rinuncia di partecipazione al corso o comunque di comunicazione di rinuncia pervenuta non conformemente a quanto stabilito nella succitata clausola 12, la quota versata dal Cliente non sarà restituita e sarà dunque trattenuta a titolo di penale.

15. Trattamento dei dati personali. Il trattamento dei dati indicati nel modulo on-line avviene conformemente al d.lgs. 196/03 "Codice in materia di protezione dei dati personali". I dati conferiti nella sezione "ISCRIZIONE CORSI ON-LINE" saranno utilizzati solo ed esclusivamente per le finalità collegate modulo informatico stesso e non saranno in alcun modo inserite in archivi elettronici o cartacei. I dati saranno distrutti non appena si renderanno non necessari. Ai sensi dell'art. 8 del d.lgs. n. 196/03, il titolare del trattamento dei dati è L. AND S. del Dott. Vittorio Sasso contattabile ai seguenti recapiti: Via Giuseppe Capruzzi n. 240, 70124 Bari – tel./fax 080.5560000.

16. Foro competente. Il presente contratto è regolato dalla legge italiana e qualsiasi controversia insorgente in relazione ad esso sarà di esclusiva competenza del foro di Bari, con esclusione di qualsiasi altro Foro.

1. Il Cliente, valutato il servizio offerto dallo Studio di consulenza aziendale L. AND S. del Dott. Vittorio Sasso, inviando la propria richiesta di elaborazione del DVR (Documento di Valutazione dei Rischi) attraverso il modulo on-line, di cui nel portale sicurezzalands.it, accetta i termini e le condizioni stabilite nel presente contratto.

2. Il prezzo del servizio, onnicompresivo di oneri contributivi e fiscali, è pari a € 260,00 (Euro duecentosessanta/00) da corrispondere contestualmente alla richiesta effettuata attraverso il modulo on-line secondo i modi di cui alla successiva clausola 3.

3. Il pagamento deve essere effettuato esclusivamente a mezzo bonifico bancario, escludendosi qualsiasi altra forma di pagamento, da intestare a Sasso Vittorio Banco di Napoli S.p.A. Filiale n. 05041 – Bari – IBAN: IT 31 L 01010 67684 510204358991.

4. L'attestazione di avvenuto pagamento deve essere inviata obbligatoriamente in formato elettronico e unitamente alla richieste effettuata attraverso il modulo on-line, conformemente a quanto richiesto nella sezione "PAGAMENTO" del medesimo modulo.

5. Lo Studio L. AND S. non erogherà il servizio al Cliente in caso di inosservanza delle succitate clausole 2, 3 e 4, senza che quest'ultimo possa avanzare pretese nei confronti dello Studio L. AND S..

6. Il Cliente può recedere dal presente contratto entro 48 (quarantotto) ore dalla richiesta di elaborazione del DVR effettuata attraverso il modulo on-line dandone comunicazione a mezzo PEC (Posta Elettronica Certificata) da inviare all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o a mezzo fax al n. 080 5560000, senza alcuna penalità.

7. In caso di richiesta di recesso di cui alla clausola 6 che precede, lo Studio L. AND S. restituirà al Cliente l'intera somma versata di cui nella succitata clausola 2.

8. Lo Studio L. AND S. si impegna nei confronti del Cliente ad erogare il servizio richiesto in tempi adeguati alle esigenze del Cliente e comunque non oltre 5 (cinque) giorni lavorativi successivi alla data di attivazione del servizio on-line.

9. Trattamento dei propri dati personali. Il trattamento dei dati indicati nel modulo on-line avviene conformemente al d.lgs. 196/03 "Codice in materia di protezione dei dati personali". I dati conferiti nella sezione "DVR ON-LINE" saranno utilizzati solo ed esclusivamente per le finalità collegate modulo informatico stesso e non saranno in alcun modo inserite in archivi elettronici o cartacei. I dati saranno distrutti non appena si renderanno non necessari. Ai sensi dell'art. 8 del d.lgs. n. 196/03, il titolare del trattamento dei dati è L. AND S. del Dott. Vittorio Sasso contattabile ai seguenti recapiti: Via Giuseppe Capruzzi n. 240, 70124 Bari – tel./fax 080.5560000.

Giovedì, 26 Settembre 2013 16:24

Domande frequenti

QUALI SONO I REQUISITI MINIMI PER VISUALIZZARE CORRETTAMENTE I CORSI SULLA PIATTAFORMA E-LEARNING?

  • Installare l'ultima versione di Flash player.
  • Avere attivo JavaScript (attivo di default su tutti i browser).
  • Aggiornare all'utlima versione il proprio browser (Mozilla Firefox, Google Chrome, Internet Explorer, Opera, ecc.).
  • Avere installato correttamente tutti i driver del proprio PC in particolar modo i driver della scheda audio e video.

 

COSA DEVO FARE PER ISCRIVERMI AD UN CORSO E-LEARNING?

  • Scarica la "scheda di iscrizione" che trovi in fondo alla pagina del corso e-learning che ti interessa. Compilala in ogni sua parte e rinvia a mezzo e-mail all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. o tramite fax al n. 080 5560000
  • Attraverso il modulo on-line ad un prezzo irripetibile (apri il form).

 

COME RICEVO LE MIE CREDENZIALI DI ACCESSO ALLA PIATTAFORMA?

  • Le credenziali di accesso alla piattaforma (Username e Password) ti saranno inviate tramite e-mail entro 24h dall'iscrizione.

 

QUANDO E QUANTE VOLTE POSSO ACCEDERE ALLA PIATTAFORMA?

  • Puoi accedere a qualsiasi ora del giorno per un numero illimitato di volte....la piattaforma è attiva 24/24h!!!

 

QUANTO TEMPO HO A DISPOSIZIONE PER TERMINARE IL CORSO?

  • Dal momento dell'iscrizione al corso hai a disposizione 60 giorni (90 per iscirizioni on-line)

 

SE NON FINISCO IL CORSO ENTRO IL TERMINE STABILITO CHE COSA SUCCEDE?

  • Sarà applicata una penale pari a € 50,00 da corrispondere al termine del corso, pena il mancato conseguimento dell'attestato.

 

QUANDO POSSO SOSTENERE L'ESAME FINALE?

  • Per poter sostenere l’esame di verifica finale devi aver terminato tutti i moduli previsti nel percorso formativo.
  • Gli esami sono accessibili dal lunedì al venerdì dalle ore 09:00 alle 13:00 e dalle ore 15:00 alle 19:00.

 

IN COSA CONSISTE L'ESAME FINALE? QUANTO DURA?

  • L'esame finale, svolto in presenza telematica, consiste in un test a risposta multipla composto da 10 domande.
  • Il tempo assegnato per lo svolgimento dell'esame è di 15:00 minuti.

 

POSSO SALVARE L'ESAME PER POI RIPRENDERLO SUCCESSIVAMENTE?

  • No! Dal momento in cui sblocchi l'esame devi rispondere a tutte le domande entro il tempo previsto.

 

POSSO MODIFICARE UNA RISPOSTA DOPO AVERLA DATA?

  • Si!

 

QUANTE VOLTE POSSO FARE IL TEST FINALE?

  • Il test finale può essere ripetuto per 2 volte consecutive.
  • Se non passi il test la 2° volta sarai termporaneamente sospeso per 24 ore per poi essere riattivato e poter tentare il test alte 2 volte.
  • Questa procedura si può ripetere più volte fino a quando non superi il test!

 

QUANTE VOLTE POSSO RIVEDERE UNA LEZIONE?

  • Quante volte ritieni necessario senza alcuna limitazione.

 

I CONTENUTI DEI CORSI SI POSSONO SCARICARE?

  • No! I contenuti didattici saranno disponibili on-line sulla piattaforma e-learning ogni volta che vorrai consularli o rivedere quanto appreso nel precorso formativo, anche a corso conluso.

 

SE MI TROVO IN DOFFICOLTA' DURANTE IL CORSO CHI MI PUO' AIUTARE?

  • Nell'area didattica virtuale hai sempre a disposizione un docente "E-Tutor" con esperienza pluriennale in materia di salute e sicurezza sul lavoro  che ti aiuterà durante il tuo percorso di studio.

 

COME POSSO AVERE ASSISTENZA DALL'E-TUTOR?

  • On-line attraverso chat.

 

SONO SOLO NELL'AREA VIRTUALE?

  • Assolutamente no! I corsisti hanno a disposizione una messaggistica privata dove possono comunicare ed interagire tra di loro e con i docenti. Inoltre, è presente un forum dove poter commentare e condividere la propria esperienza formativa.

 

IL MIO PERCORSO FORMATIVO E' TRACCIABILE?

  • Tutti i documenti ed il tracciato del percorso formativo di ogni singolo corsista rimane a disposizione del corsista, dell'azienda e di verifiche degli organi di vigilanza.

 

L'ATTESTATO RILASCIATO E' VALIDO?

  • Tutti gli attestati rilasciati dal nostro CFPT sono validi e riconosciuti su tutto il territorio nazionale.
  • Ogni attestato viene protocollato e validato dall'Ente Bilaterale Piccole e Medie Imprese (EBPMI) e dall'Associazione Sindacale di categoria CONFLAVORO

 

IN QUANTI GIORNI RICEVO L'ATTESTATO?

  • Entro 48h dalla conclusione del corso!

 

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Giovedì, 26 Settembre 2013 11:04

Guide utili

                          guida fad

 

 

Lunedì, 16 Settembre 2013 18:39

TRASMISSIONE INFORMATIZZATA DATI SANITARI

“Arco temporale di attuazione”

Considerate le diverse difficoltà riscontrate dai medici competenti in fase di accesso e utilizzo della piattaforma informatica predisposta dall'INAIL per la trasmissione dei dati di cui all'allegato 3B del decreto 9 luglio 2012 (approfondisci), il Ministero della Salute, di concerto con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha apportato delle modifiche sostanziali all'art. 4 del succitato decreto in termini di modalità di tramissione e tempistiche di attuazione.

Venerdì, 28 Giugno 2013 17:39

DISPOSIZIONI SEMPLIFICATIVE

“Disposizioni urgenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro”

Sono state emanate le “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia” per la crescita economica e per la semplificazione del quadro amministrativo e normativo intese a rendere meno onerosi gli adempimenti amministrativi a carico di cittadini e imprese, con ampio spazio agli adempimenti formali in materia di salute e sicurezza.

Venerdì, 21 Giugno 2013 13:32

ARTICOLI PIROTECNICI

“Impianti di produzione e deposito”

La Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro ha elaborato e approvato il documento “Articoli pirotecnici. Impianti di produzione e deposito” al fine di verificare la sussistenza di eventuali criticità ed incongruenze tra le previsioni normative contenute nel d.lgs. 81/2008 e s.m.i. e quelle riportate nella normativa specifica di settore, a seguito degli incidenti mortali verificatisi di recente in alcune aziende del settore pirotecnico.

Il Documento è stato elaborato dopo una attenta analisi della normativa vigente in materia di individuazione, valutazione e gestione dei rischi riguardanti gli opifici pirotecnici.

La normativa vigente in materia tutela dei lavoratori nelle attività pirotecniche, presentando diverse criticità nel settore, ha portato la Commissione Consultiva permanente a proporre una azione di coordinamento delle amministrazioni competenti per ciò che concerne le attività di produzione e lavorazione degli opifici, ponendo un’attenzione particolare alla valutazione e gestione dei rischi specifici derivanti dall’utilizzo delle sostanza chimiche pericolose, nonché alla formazione specifica e professionale.

Di fatti, tra le lacune normative riscontrate in materia di sicurezza nel settore pirotecnico, si evidenzia:

- il mancato accertamento dell'idoneità tecnica degli operatori e le relative autorizzazioni;

- mancanza di obbligatorietà di attività formative specifiche e professionali e relativi aggiornamenti;

- scarso controllo da parte delle autorità ispettive, in termini, di qualità, periodicità e severità;

- mancata osservanza del divietodi accesso agli impianti per i non addetti ai lavori.

Analizzando alcuni dei punti sopraelencati, nel Documento si evidenzia la centralità che ricopre il Servizio di Prevenzione e Protezione che, data la pericolosità dell’attività, oltre a dover essere obbligatoriamente interno, ai sensi dell’art. 31, c. 6 e 7, del d.lgs. n. 81/08 e s.m.i., deve effettuare la valutazione dei rischi conformante all’art. 28 del medesimo decreto, escludendosi rigorosamente la possibilità di poterla effettuare sulla base delle procedure standardizzate.

A tal riguardo, di fatti, la Commissione sottolinea la centralità che ricopre la valutazione dei rischi da esposizione ad agenti chimici pericolosi, di cui nel Titolo IX, Capo I, del d.lgs. n. 81/08 e s.m.i., e la stretta correlazione che sussiste tra il rischio chimico, quale manipolazione di sostanze e preparati, e il rischio esplosione.

Proseguendo, al fine di non incorrere in errori attuativi della complessa e lacunosa normativa vigente in materia di salute e sicurezza, nel Documento si accentua che per la valutazione del rischio esplosione, mentre sono applicabili le disposizioni contenute nel succitato Titolo IX, non si applicano, per espressa previsione normativa, le disposizioni del Titolo XI “Protezione da atmosfere esplosive” del medesimo decreto, il quale è regolamentato dal T.U.L.P.S. “Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza”.

Concludendo, in merito alla formazione professionale dei lavoratori, gestori (titolari della licenza) e titolari dell’attività (datori di lavoro), la normativa pone diverse contraddizioni in termini di responsabilità, contenuti e modalità.

Semplificando, il d.lgs. n. 81/08 e s.m.i., nonché il d.lgs. n. 334/99 “Seveso”, successivamente modificato dal d.lgs. n. 238/2005, prevedono che siano erogate l’informazione e la formazione sulla natura intrinseca della pericolosità delle sostanze chimiche pericolose, compresa la potenziale ricaduta sull’ambiente derivante da possibili incidenti, con obbligo in capo al Datore di Lavoro; inoltre, per le imprese di cui al d.lgs. n. 334/09 e s.m.i., è prevista l’applicazione del Ministero dell’Ambiente del 16 marzo 1998 che definisce le modalità con le quali i gestori e i fabbricanti devono procedere all’informazione, formazione ed equipaggiamento di coloro che sono impiegati in situ, con cadenza trimestrale (3 mesi).

(Vittorio Sasso)

 

Documento Commissione consultiva

Clicca qui

Venerdì, 05 Settembre 2014 07:57

CONSULENZA E ASSISTENZA

TRE ANNI IN SICUREZZA

 

  • Elaborazione di verbali, lettere e relazioni pertinenti previsti dalla normativa vigente in materia di salute e sicurezza
  • Sopralluoghi a cadenza trimestrale (ogni 3 mesi) presso la tua azienda e rilascio del relativo rapporto di verifica
  • Pareri rapidi ed efficaci proponendoti la migliore soluzione da adottare
  • Scadenzario personalizzato in base alla tua situazione aziendale, garantendoti la massima puntualità nel rispetto della normativa tecnico-giuridica vigente
  • Gestione dei rapporti con gli Organismi di Vigilanza

 

Approfondisci

 

Lunedì, 13 Maggio 2013 10:24

TRASMISSIONE DATI SANITARI E DI RISCHIO

“Semplificazioni per i medici competenti”

L'INAIL ha predisposto un applicativo informatico, al fine di semplificare e standardizzare le operazioni di inserimento dati da parte dei medici competenti, ai sensi dell’Intesa in Conferenza Unificata del 20 dicembre 2012.

L'applicativo, di cui nell’Allegato II del d.m. 9 luglio 2012, sarà disponibile ed operativo sul sito INAIL, per la fase preliminare di registrazione (login e password), dal 22 maggio 2013, mentre per la trasmissione dei dati sanitari e di rischio dei lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria, a partire dal 31 maggio 2013.

Il termine ultimo per effettuare suddetta trasmissione, relativa all'anno 2012, invece, è fissato al 30 giugno 2013.

Al termine della fase di sperimentazione, la quale si rammenta esentare i medici competenti dalla sanzione prevista dall'art. 58, c. 1, del d.lgs. n. 81/08 e s.m.i., i Ministeri del Lavoro e delle Politiche Sociali, della Salute, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano, con INAIL e congiuntamente con le Società scientifiche SIMLII ed ANMA, analizzeranno e valuteranno i risultati complessivi acquisiti con l’obiettivo di individuare modalità e contenuti per il miglioramento del sistema operativo.

Contestualmente all'attivazione della piattaforma informatica, al fine di agevolare la comprensione e l'utilizzo dell'applicativo, sarà reperibile il relativo Manuale d'uso sui portali INAIL, SIMLIIANMA.

(Vittorio Sasso)

Lunedì, 15 Aprile 2013 10:45

LAVORATORI STAGIONALI DEL SETTORE AGRICOLO

“Semplificazioni”

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero della Salute e il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, ha emanato le disposizioni per semplificare gli adempimenti relativi all’informazione, formazione e sorveglianza sanitaria per i lavoratori stagionali del settore agricolo, ai sensi dell’art. 3, c. 13, del d.lgs. n. 81/08 e s.m.i..

Tali semplificazioni, emanate con decreto interministeriale del 27 marzo 2013, si applicano:

«omissis...nei confronti dei lavoratori stagionali che svolgono presso la stessa azienda un numero di giornate non superiori a cinquanta nell’anno, limitatamente a lavorazioni generiche e semplici non richiedenti specifici requisiti professionali» (v. art. 1, c. 1, del decreto)

Nel c. 2 del predetto articolo, inoltre, si esplicita l’applicabilità della norma anche nei confronti dei lavoratori occasionali che svolgono prestazioni di tipo accessorio e di carattere stagionale nelle imprese agricole.

Definito il campo di applicazione, si riportano di seguito i contenuti.

I lavoratori sono esonerati dal sottoporsi alla sorveglianza sanitaria, fatta eccezione per la visita medica preventiva, nel limite delle 50 giornate l’anno, effettuate anche presso altre aziende agricole, senza il vincolo di ulteriori accertamenti medici.

E' opportuno rammentare, tuttavia, che la mera visita medica preventiva, ai sensi dell’art. 2. c. 1, del decreto interministeriale, non è applicabile alle lavorazioni che espongono i lavoratori a rischi specifici quali ad esempio il rischio rumore, legato principalmente all’uso delle trattrici e il rischio chimico, derivante dall’impiego di antiparassitari e fitofarmaci.

Per questi rischi specifici, quindi, il datore di lavoro dovrà sottoporre i lavoratori a sorveglianza sanitaria, da effettuarsi ad opera del medico competente, rispettandone il protocollo e le scadenze, conformemente all’art. 41 del d.lgs. n. 81/08 e s.m.i..

Il decreto, inoltre, snellisce ulteriormente la normativa antinfortunistica vigente in materia informazione e formazione dei lavoratori del comparto agricolo chiarendo che gli obblighi di cui agli artt. 36 e 37 del d.lgs. n. 81/08 e s.m.i. si considerano assolti:

«omissis…mediate consegna al lavoratore di appositi documenti che contengano indicazioni idonee a fornire conoscenza per l’identificazione, la riduzione e la gestione dei rischi nonché a trasferire conoscenze e procedure utili all’acquisizione di competenze per lo svolgimento in sicurezza dei rispettivi compiti in azienda e all’identificazione e eliminazione, ovvero alla riduzione e gestione, dei rischi in ambienti di lavoro»

Concludendo, tali documenti, oltre a dover rispettare i su riportati contenuti, di cui all’art. 3, c. 1, del decreto interministeriale, devono essere comprensibili anche ai lavoratori provenienti da altri Paesi e devono essere certificati dalla ASL o dagli Enti Bilaterali e Organismi Paritetici del settore agricolo.

Il decreto interministeriale è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 12 aprile 2013, n. 86.

(Vittorio Sasso)

Mercoledì, 20 Marzo 2013 13:36

CRITERI DI QUALIFICAZIONE DEL FORMATORE

“Titoli di studio ed esperienze professionali”

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero della Salute, ha recepito i criteri di qualificazione del formatore approvati dalla Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro nella seduta del 18 aprile 2012.

Tali criteri, genericamente individuati nell'Accordo Stato-Regioni del 21 dicembre 2011 e sucessivamente integrati dalla Commissione consultiva permanente, sono stati recepiti con decreto interministeriale del 6 marzo 2013, come sintetizzati di seguito.
Si considera qualificato il formatore-docente che possiede:
  • PREREQUISITO

Diploma di scuola secondaria di secondo livello.

  • CRITERI

Almeno uno dei seguenti criteri:

1Precedente esperienza come docente esterno, per almeno 90 ore negli ultimi 3 anni, nell'area tematica oggetto della docenza;

2Laurea coerente con le materie oggetto della docenza, ovvero corsi post-laurea nel campo della salute e sicurezza sul lavoro;

3Attestato di Frequenza, con verifica dell'apprendimento, a corso/i di formazione della durata minima di 64 ore in materia di salute e sicurezza sul lavoro organizzato/i dai soggetti dei cui all'art. 32, c. 4, del d.lgs. n. 81/08 e s.m.i., unitamente ad almeno 12 mesi di esperienza lavorativa o professionale con l'area tematica oggetto della docenza;

4Attestato di Frequenza, con verifica dell'apprendimento, a corso/i di formazione della durata minima di 40 ore in materia di salute e sicurezza sul lavoro organizzato/i dai soggetti dei cui all'art. 32, c. 4, del d.lgs. n. 81/08 e s.m.i., unitamente ad almeno 18 mesi di esperienza lavorativa o professionale con l'area tematica oggetto della docenza;

5Esperienza di almeno 6 mesi nel ruolo di R.S.P.P. per docenze nell'ambito del mascrosettore ATECO di riferimento;

6Esperienza di almeno 12 mesi nel ruolo di A.S.P.P. per docenze nell'ambito del mascrosettore ATECO di riferimento.

Nei casi citati ai punti 2, 3, 4, 5 e 6, il docente-formatore dovrà dimostrare di possedere, inoltre, almeno una delle seguenti specifiche:
  1. Frequenza ad un corso, con esame finale, della durata minima di 24 ore, come ad esempio un corso di formazione per formatori, o abilitazione all'insegnamento, o conseguimento di una laurea triennale in Scienze della Comunicazione o di un Master in Comunicazione;
  2. Precedente e documentabile esperienza come docente, per almeno 32 ore negli ultimi 3 anni, in materia di salute e sicurezza sul lavoro;
  3. Precedente e documentabile esperienza come docente, per almeno 40 ore negli ultimi 3 anni, in qualunque materia;
  4. Partecipazione a corso in affiancamento ad altro docente, per almeno 48 ore negli ultimi 3 anni, in qualunque materia.

Il possesso del prerequisito e di uno dei criteri succitati, questi ultimi sono stati strutturati in modo da garantire la padronanza del docente in materia di salute e sicurezza sul lavoro in termini di conoscenza, esperienza e capacità didattica, rappresentano il livello base richiesto per essere qualificato formatore-docente.

Si evidenzia, tuttavia, che i criteri succitati riguardano la qualificazione della figura del formatore esclusivamente per i corsi di cui agli artt. 34 e 37 del d.lgs. n. 81/08 e s.m.i., escludendone, quindi, l'applicabilità per i corsi specifici per Coordinatori della Sicurezza e per R.S.P.P., dei quali rispettivamente negli artt. 98 e 32 del predetto decreto, nonché per le attività di addestramento.

Il prerequisito, inoltre, non è richiesto per i datori di lavoro che effettuano direttamente la formazione ai propri lavoratori e, a tal riguardo, si è definito un lasso temporale di 24 mesi dall'entrata in vigore dei criteri su menzionati entro cui il medesimo datore può svolgere tale attività formativa, se in possesso dei requisiti di svolgimento diretto di R.S.P.P., ai sensi dell'art. 34 del d.lgs. n. 81/08 e s.m.i..

Il formatore, in quanto tale e quindi professionalmente riconosciuto, inoltre, deve aggiornarsi con cadenza triennale secondo le seguenti modalità, alternativamente:

  • Almeno 24 ore complessive di frequenza a seminari, convegni specialistici e corsi di aggiornamento, di cui almeno 8  ore relative a questi ultimi,  con riferimento all'area tematica di competenza ed organizzati dai soggetti di cui all'art. 32, c. 4, del d.lgs. n. 81/08 e s.m.i.;
  •  Effettuare almeno 24 ore di docenza nell'are tematica di pertinenza.

Il decreto interministeriale, siglato in data 6 marzo 2013, entra in vigore trascorsi 12 mesi dalla data della sua pubblicazione su Gazzetta Ufficiale.

La Commissione consultiva permanente, comunque, trascorsi ulteriori 12 mesi dalla data di entrata in vigore del decreto, si riserva la facoltà di valutarne la prima applicazione e di elaborare eventuali proposte migliorative.

(Vittorio Sasso)

 
I datori di lavoro che occupano fino a
IO lavoratori effettuano la valutazione dei rischi di cui al presente articolo sulla base delle procedure
standardizzate di cui all'articolo 6, comma 8, lettera f). Fino alla scadenza del terzo mese successivo
alla data di entrata in vigore del decreto intem1inisteriale di cui all'articolo 6, comma 8, lettera D, e,
comunque, non oltre il 30 giugno 2013, gli stessi datori di lavoro possono autocertificare
l'effettuazione della valutazione dei rischi. Quanto previsto nel precedente periodo non si applica alle
attività di cui all'articolo 31 , comma 6, lettere a), b), c), d) nonché g).
Martedì, 12 Marzo 2013 19:52

ABILITAZIONE SPECIFICA DEGLI OPERATORI

“Chiarimenti in merito all'applicazione dell'Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2012”

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, a seguito di numerosi quesiti pervenuti in merito all'applicazione dell'Accordo, chiarisce quanto segue.

I lavoratori autonomi o datori di lavoro utilizzatori del settore agricolo o forestale possono documentare l’esperienza nell’uso delle attrezzature di lavoro attraverso una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, di cui al d.P.R. n. 445/2000; tale dichiarazione deve attestare la disponibilità in azienda delle attrezzature di lavoro di cui si dichiara l’esperienza riferita ad un periodo non antecedente a 10 anni e che l’attività lavorativa negli anni di riferimento è stata svolta nell’ambito del normale ciclo produttivo  (v. punto 9.4 dell'Accordo).
Anche i lavoratori subordinati di suddetto settore possono autocertificare a mezzo di dichiarazione sostitutiva l'esperienza tecnico-professionale acquisita, purché riferita ad un periodo non antecedente a 10 anni e fermo restando l'obbligo per il datore di lavoro di verificare le capacità dichiarate dal lavoratore, ai sensi degli artt. 71 e 73, rispettivamente ai commi 7 e 4, del d.lgs. n. 81/08 e s.m.i..
 

Il Ministero, inoltre, precisa che la specifica abilitazione non è necessaria nel caso in cui non si configuri alcuna attività connessa all’utilizzo dell’attrezzatura di lavoro e, in particolare, in occasione di semplici operazioni di spostamento a vuoto, nonché di manutenzione ordinaria e straordinaria.

 

Infine, l'aggiornamento previsto di 3 ore, relativo agli argomenti dei moduli pratici, può essere effettuate in aula con un numero massimo di partecipanti non superiore alle 24 unità (v. punto 6 dell'Accordo).

(Vittorio Sasso)
 
I datori di lavoro che occupano fino a
IO lavoratori effettuano la valutazione dei rischi di cui al presente articolo sulla base delle procedure
standardizzate di cui all'articolo 6, comma 8, lettera f). Fino alla scadenza del terzo mese successivo
alla data di entrata in vigore del decreto intem1inisteriale di cui all'articolo 6, comma 8, lettera D, e,
comunque, non oltre il 30 giugno 2013, gli stessi datori di lavoro possono autocertificare
l'effettuazione della valutazione dei rischi. Quanto previsto nel precedente periodo non si applica alle
attività di cui all'articolo 31 , comma 6, lettere a), b), c), d) nonché g).
Lunedì, 04 Febbraio 2013 18:57

AUTOCERTIFICAZIONE

“Chiarimenti”

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali fornisce i primi chiarimenti in merito alla proroga del termine per l’autocertificazione della valutazione dei rischi, ai sensi dell’articolo 29, c. 5, del d.lgs. n. 81/08 e s.m.i..

La legge 24 dicembre 2012, n. 228, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 302 del 29 dicembre 2012 – Suppl. Ordinario n. 212 -, modificando il comma 5 dell’art. 29 del d.lgs. n. 81/08 e s.m.i., fissa al 30 giugno 2013 il termine massimo entro cui i datori di lavoro che occupano fino a 10 lavoratori possono autocertificare l’effettuazione della valutazione dei rischi (approfondisci).
 

Suddetto termine di applicazione, che in prima attuazione era previsto al 30 giugno 2012,  a seguito delle diverse proroghe succedutesi, delle quali nel d.l. 12 maggio 2012, n. 57, convertito con l. 12 luglio 2012, n. 101, e nella l. 24 dicembre 2012, n. 228, ha creato diversi dubbi giuridico-interpretativi che hanno portato a un necessario chiarimento da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, quale conseguenza delle numerose richieste pervenute.

Il Ministero, a tal fine, richiama l'art. 29 del d.lgs. n. 81/08 e s.m.i., come attualmente modificato e, quindi, cogente, riportando quanto enunciato dal comma 5:

«I datori di lavoro che occupano fino a 10 lavoratori effettuano la valutazione dei rischi di cui al presente articolo sulla base delle procedure standardizzate di cui all'articolo 6, comma 8, lettera f). Fino alla scadenza del terzo mese successivo alla data di entrata in vigore del decreto interministeriale di cui all'articolo 6, comma 8, lettera f), e, comunque, non oltre il 30 giugno 2013, gli stessi datori di lavoro possono autocertificare l'effettuazione della valutazione dei rischi. Quanto previsto nel precedente periodo non si applica alle attività di cui all'articolo 31 , comma 6, lettere a), b), c), d) nonché g).»

Con l'entrata in vigore del decreto interministeriale di cui sopra, che si rammenta essere fissata al 6 febbraio 2013, a seguito della sua pubblicazione su Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del 6 dicembre 2012, n. 285 (approfondisci), i datori di lavoro possono autocertificare la valutazione dei rischi fino al 31 maggio 2013, ai sensi del secondo capoverso del predetto c. 5, art. 29:

«omissis...Fino alla scadenza del terzo mese successivo alla data di entrata in vigore del decreto interministeriale di cui all'articolo 6, comma 8, lettera f)...omissis».

(Vittorio Sasso)

 

Lunedì, 07 Gennaio 2013 09:46

VALUTAZIONE DEI RISCHI

“Prorogati i termini per l'autocertificazione”

Con l’entrata in vigore della legge di stabilità 2013 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato” sono stati prorogati i termini per l’autocertificazione della valutazione dei rischi.

La legge 24 dicembre 2012, n. 228, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 302 del 29 dicembre 2012 – Suppl. Ordinario n. 212 -, modificando il comma 5 dell’art. 29 del d.lgs. n. 81/08 e s.m.i., fissa al 30 giugno 2013 il termine massimo entro cui i datori di lavoro che occupano fino a 10 lavoratori possono autocertificare l’effettuazione della valutazione dei rischi, termine precedentemente stabilito al 31 dicembre 2012 (approfondisci).
 

La legge è in vigore dal 1° gennaio 2013.

(Vittorio Sasso)
Venerdì, 07 Dicembre 2012 12:57

PROCEDURE STANDARDIZZATE

“Valutazione dei rischi”

Sono state recepite le procedure standardizzate per la valutazione dei rischi di cui all'art. 29, c. 5, del d.lgs. n. 81/08 e s.m.i., ai sensi dell'art. 6, c. 8, lett. f), del medesimo decreto.

La Commissione consultiva permanente per la salute e la sicurezza sul lavoro, approvando il documento in data 16 maggio 2012, definisce il modello di riferimento per effettuare la valutazione dei rischi, al fine di individuare le adeguate misure di prevenzione e protezione da adottare ed elaborare il programma per il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza.
 
Le procedure standardizzate si applicano alle imprese che occupano fino a 10 (dieci) lavoratori, con esclusione dal campo di applicazione delle attività di cui all'art. 31, c. 6, lett. a), b), c), d) e g), del d.lgs. n. 81/08 e s.m.i..
Per quanto concerne le imprese che occupano fino a 50 (cinquanta) lavoratori, inoltre, l'art. 29 del succitato decreto, al c. 6,  dà la facoltà al datore di lavoro di scegliere se effettuare la valutazione dei rischi attraverso suddette procedure, con i limiti di cui al c. 7 del medesimo articolo, o di redigere il documento di valutazione dei rischi secondo quanto definito nell'art. 28.
 
Il decreto interministeriale è stato siglato il 30 novembre 2012 ed entra in vigore decorsi 60 (sessanta) giorni dalla data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale (6 dicembre 2012), fermi restando i termini di cui al decreto legge 12 maggio 2012, n. 57 (approfondisci).
Con l'entrata in vigore del decreto  non si potrà più autocertificare la valutazione dei rischi.   
(Vittorio Sasso)
Lunedì, 24 Settembre 2012 11:24

AGENTI CHIMICI PERICOLOSI

“Valori di esposizione”

E' stato pubblicato il decreto interministeriale, firmato in data 6 agosto 2012, nel quale si definisce il terzo elenco di valori indicativi di esposizione professionale agli agenti chimici, di cui nell’Allegato XXXVIII del d.lgs. n. 81/08 e s.m.i..

Il decreto, a seguito dell'evoluzione normativa comunitaria, in ottemperanza dell'art. 232, c. 2, del d.lgs. n. 81/08 e s.m.i. e in attuazione della direttiva 98/24/CE, modifica e sostituisce l’elenco di cui nel succitato Allegato, definendone i nuovi valori di esposizione.
 
In particolare, le direttive 2006/15/CE e 2009/106/CE, eliminando i riferimenti alle sostanze “CLOROBENZENE” e “FENOLO” riportati nell’Allegato della direttiva 2000/39/CE, hanno reso necessario una sostituzione immediata dell'Allegato XXXVIII del d.lgs. n. 81/08 e s.m.i., in attuazione delle disposizioni in esse contenute (v. art. 3, par. 2 "direttiva 2006/15/CE"  - art. 3, par. 1 "direttiva 2009/106/CE" ).
 
Il decreto è stato Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 218 del 18 settembre 2012.
(Vittorio Sasso)

Lunedì, 27 Agosto 2012 12:14

MUSICA E ATTIVITA' RICREATIVE

“Linea guida”

E' stata approvata nella Conferenza tra Stato e Regioni, su proposta della Commissione permanente per la salute e la sicurezza sul lavoro, la linea guida per l’attuazione degli obblighi previsti dal Titolo VIII, Capo II, del d.lgs. n. 81/08 e s.m.i., concernenti le prescrizioni minime per la tutela dei lavoratori dai rischi derivanti dall’esposizione a rumore nei settori della musica, delle attività ricreative e dei call center.

La linea guida, approvata dalla Commissione permanente per la salute e la sicurezza sul lavoro nella seduta del 7 marzo 2012 e definite nella Conferenza tra Stato e Regioni del 25 luglio 2012, chiarisce alcuni dubbi applicativi della normativa vigente.
Premesso che il settore dei call center sarà oggetto dei lavori della Commissione consultiva permanente, si riporta di seguito una sintesi del contenuto della linea guida.
 
L’art. 190 del d.lgs. n. 81/08 e s.m.i. si applica a tutte le attività svolte al chiuso o all’aperto che comportano una esposizione dei lavoratori al rumore in modo non occasionale. Detta occasionalità deve essere rapportata all’esposizione personale del lavoratore che deve essere superiore ai valori inferiori di azione [LEX = 80 dB e ppeak = 135 dB (C)], di cui all’art. 189, c. 1, lett. c) del d.lgs. n. 81/08 e s.m.i., per un periodo inferiore di 3 settimane l’anno e/o inferiore di 12 giornate l’anno.
 
Le metodologie di valutazione e di misurazione del rischio rimangono inalterate e, quindi, devono essere eseguite conformemente all’art. 190 del d.lgs. n. 81/08 e s.m.i., in ottemperanza delle norme tecniche UNI EN 9612:2011 e UNI EN 9432:2011 concernenti gli aspetti metodologici e metrologici. Per l’esposizione al rumore non esclusivamente di tipo ambientale ma dipendente dall’emissione sonora trasmessa da apparecchi ricetrasmittenti, quali auricolari e cuffie, è necessario ricorrere alle metodologie di misura indicate nelle norme tecniche UNI EN ISO 11904-1:2006 e UNI EN ISO 11904-2:2006.
 
Il Datore di Lavoro, al fine di valutare i rischi derivanti dall'esposizione al rumore, deve tener conto di diversi fattori, tra cui:
- Tipologia dell'attività: spettacolo dal vivo o riprodotto;
- Tipologia del genere di musica eseguita e articolazione nell'anno delle prove e degli spettacoli;
- Tipologia dei luoghi dove l'attività è svota: sede permanente o più luoghi;
- Modalità d'uso delle apparecchiature ed esposizione ai livelli di pressione: con o senza ausilio di aplificazione.
 
Nel capitolo 5 della linea guida sono indicate diverse strategie e consigli tecnici per limitare l’esposizione al rumore dei lavoratori per specifici ambienti di spettacolo e pubblico intrattenimento come ad esempio l’installazione di schermi fonoassorbenti o la predisposizione degli amplificatori.
 
Per quanto concerne l’informazione e la formazione dei lavoratori, di cui all’art. 195 del d.lgs. n. 81/08 e s.m., la linea guida suggerisce di predisporre dei supporti informativi utili al fine di evitare il diffondersi di informazioni errate e di pregiudizi (es. elenco di FAQ) e di fornire istruzioni adeguate sull’uso e la manutenzione corretta dei D.P.I.-u.
Per permettere al lavoratore di abituarsi gradualmente ad una nuova percezione uditiva dei suoni e quindi ad un ascolto attutito durante la propria attività lavorativa, la linea guida, inoltre, propone di considerare un congruo periodo di uso dei dispositivi nelle differenti condizioni di lavoro, eventualmente considerando diverse scelte tra strumento e strumento e tra vari repertori musicali.
 
Nella Tabella 2, concludendo, sono riportati diversi esempi utili al fine di individuare le attività e i lavoratori potenzialmente esposti al rischio rumore nei settori della musica e dell’intrattenimento che potrebbero essere oggetto della sorveglianza sanitaria, di cui agli artt. 41, 185 e 196 del d.lgs. n. 81/08 e s.m.i., con particolare attenzione alle diverse indagini strumentali da effettuare in fase di prima visita e di controllo periodico in relazione alla mansione svolta.
(Vittorio Sasso)

 

Giovedì, 26 Febbraio 2015 09:41

SISTEMA DI GESTIONE INTEGRATO

Qualita' sicurezza e ambiente

 

  • Elaborazione e stesura di manuali, procedure e modulistica per un Sistema di Gestione Integrato QHSE (Quality, Health and Safety, Environment) conformemente alle norme UNI EN ISO 9001:2008, BS OHSAS 18001:2007, UNI EN ISO 14001:2004
  • Visite ispettive interne e relativi rapporti di conformità illimitati

 

Martedì, 31 Luglio 2012 11:06

DATI AGGREGATI SANITARI E DI RISCHIO

“Contenuti e modalità di trasmissione”

Il Ministero della Salute, di concerto con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha definito, con decreto interministeriale, i contenuti e le modalità di trasmissione delle informazioni relative ai dati aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori, ai sensi dell'articolo 40 del decreto legislativo 81/2008 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Il decreto definisce i nuovi contenuti degli allegati 3A e 3B e le modalità di trasmissione delle informazioni di cui al comma 1 dell'art. 40 del dl.lgs. n. 81/08 e s.m.i..

Il decreto interministeriale del 9 luglio 2012, nell'allegato I, definisce i contenuti minimi che la cartella sanitaria e di rischio devono avere, modificando ed integrando quelli presenti nell'allegato 3A del d.lgs. n. 81/08 e s.m.i..
 
Nell'art. 2, c. 3, del decreto interminsteriale si evidenzia la responsabilità diretta del Datore di Lavoro che non abbia fornito le informazioni richieste dal Medico Competente, senza che a quest'utimo sia imputata alcuna forma di responsabilità. Difatti, nel primo periodo del medesimo c. 3, è rimarcata  la responsabilità del Medico Competente che risponde della raccolta, dell'aggiornamento e della custodia delle informazioni inerenti la cartella sanitaria e di rischio.
 
I contenuti delle informazioni da comunicare, relativi ai dati aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria, sono specificati nell'allegato II del decreto interministeriale che modifica ed integra l'allegato 3B del d.lgs. n. 81/08 e s.m.i..
Infine, tutte le comunicazioni di cui al capoverso precedente devono essere fatte esclusivamente per via telematica, ai sensi dell'art. 3, c. 3, del decreto 9 luglio 2012.
 
Il decreto, al fine di sperimentare le disposizioni in esso individuate, prevede un periodo transitorio di 12 mesi dall'entrata in vigore e nello specifico:
- Il termine per la trasmissione delle informazioni di cui all'allegato 3B, così come modificato nell'allegato II del decreto, scade il 30 giugno 2013 (art. 3, c. 2)
- La sanzioni prevista dall'art. 58, c. 1, lett. e), del d.lgs. n. 81/08 e s.m.i. (da 1.000 a 4.000 euro per le violazione degli articoli 40, comma 1, e 41, commi 3, 5 e 6-bis) è sospesa sino al termine della sperimentazione che è fissato al 30 giugno 2013
 
Il decreto è stato Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 173 del 26 luglio 2012 ed entra in vigore decorsi 30 giorni dalla pubblicazione. 
(Vittorio Sasso)

Mercoledì, 20 Giugno 2012 10:13

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Giovedì, 07 Giugno 2012 09:16

PREVENIRE LE MALATTIE PROFESSIONALI

“Come riconoscere i rischi”

La campagna, promossa dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dall'INAIL, dal Minisero della Salute e dalle Regioni e Province autonome, nonché in collaborazione con le organizzazioni sindacali, è stata sviluppata al fine di aumentare il livello di prevenzione dei rischi attraverso l'acquisizione di conoscenze specifiche.

La campagna di sensibilizzazione è rivolta a Lavoratori, Datori di Lavoro e Medici, prendendo in esame i settori del trasporto, dell'agricoltura e della grande distribuzione, attività considerate a maggior rischio di esposizione a malattie professionali, con paricolare attenzione a due patologie: disturbi muscolo-scheletrici e malattie respiratorie.
Al fine di incidere sui comportamenti quotidiani di tutti i soggetti coinvolti nel sistema prevenzionistico per la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro, sono disponibili documenti, liste di controllo, normative e dati statistici.
I contenuti della campagna sono reperibili in rete nel sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
(Vittorio Sasso)
 

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Lunedì, 28 Maggio 2012 11:10

DUVRI E CONTRATTI D'APPALTO

“Procedure per la gestione delle interferenze”

L'INAIL, in collaborazione con confindustria Vercelli Valsesia, propone un progetto volto a definire le procedure da seguire per gestire le interferenze in caso di contratti d'appalto, d'opera o somministrazione, in ottemperanza dell'art. 26 del d.lgs. n. 81/08 e s.m.i..

Le procedure, rese pubbliche e visionabili sul web, sono organizzate in modo da fornire ai datori di lavoro committenti informazioni utili al fine di:
1.  Verificare l'idoneità tecnico professionale delle imprese appaltatrici, subappaltatrici e lavoratori autonomi
2.  Cooperare per le misure di prevenzione e protezione dai rischi e coordinare la reciproca informazione
3.  Elaborare e compilare il Documento Unico dei Rischi da Inteferenze (DUVRI)
(Vittorio Sasso)
 

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Martedì, 15 Maggio 2012 11:35

DISPOSIZIONI URGENTI

“Settore ferroviario, marittimo e portuale e autocertificazione del datore di lavoro”

Il 12 maggio, con d.l. n. 57, sono state emanate disposizioni urgenti atte a colmare il vuoto normativo scaturito dall’abrogazione della normativa speciale in materia di salute e sicurezza nei settori ferroviario, marittimo e portuale, come previsto nell’art. 3, c. 3, del d.lgs. n. 81/08 e s.m.i. , e dall’espressa esclusione dell’applicabilità del decreto a tali settori (v. Titolo II, Capo I, art. 62, c. 2, del d.lgs. n. 81/08 e s.m.i.).

Nel decreto, inoltre, è stato definito il termine massimo entro cui il datore di lavoro che occupa fino a 10 dipendenti deve elaborare il documento di valutazione dei rischi secondo le procedure standardizzate, non potendo più autocertificare suddetta valutazione, come previsto dall’art. 29, c. 5, secondo periodo, del d.lgs. n. 81/08 e s.m.i..

Premesso che nell'art. 3 del d.lgs. n. 81/08 e s.m.i. è definito il campo di applicazione del decreto e le attività a cui è rivolto, si chiarisce quanto segue.
Al c. 3 del citato articolo è previsto che entro 12 mesi dall'entrata in vigore del d.lgs. n. 81/08, con successivi decreti «omissis...si provvede a dettare le disposizioni necessarie a consentire il coordinamento con la disciplina recata dal presente decreto della normativa relativa alle attività lavorative a bordo delle navi, di cui al decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 271, in ambito portuale, di cui al decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 272, e per il settore delle navi da pesca, di cui al decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 298, e l’armonizzazione delle disposizioni tecniche di cui ai titoli dal II al XII del medesimo decreto con la disciplina in tema di trasporto ferroviario contenuta nella legge 26 aprile 1974, n. 191, e relativi decreti di attuazione».
Per effetto dell'entrata in vigore del d.l. n. 57/2012, il predetto comma è modificato come segue.
Le parole:
 
"Fino alla scadenza del termine di cui al c. 2"
 
sono sostituite dalle seguenti
 
"Fino all'emanazione dei decreti di cui al c. 2"
 
e la frase
 
"decorso inutilmente tale termine, trovano applicazione le disposizioni di cui al presente decreto"
 
è soppressa
 
Le modifiche apportate al d.lgs. n. 81/08 e s.m.i., in attuazione del d.l. n. 57/2012, quindi, pongono la necessità di «omissis...scongiurare il rischio di una sospensione delle attività operative nei settori ferroviario, marittimo e portuale, determinata dall'impossibilità di applicare le disposizioni tecniche previste dal decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, incompatibili con gli attuali standard tecnici di esercizio applicati ai citati settori».
 
Per ciò che concerne l’autocertificazione della valutazione dei rischi da parte del datore di lavoro che occupa fino a 10 dipendenti, nelle more della definizione delle procedure standardizzate previste dall’art. 6, c. 8, lett. f), del d.lgs. n. 81/08 e s.m.i., all’art. 29, c. 5, secondo periodo, del medesimo decreto , le parole:
 
"Fino alla scadenza del diciottesimo mese successivo alla data di entrata in vigore del decreto interministeriale di cui all’articolo 6, comma 8, lettera f), e, comunque, non oltre il 30 giugno 2012"
 
sono sostituite dalle seguenti
 
"Fino alla scadenza del terzo mese successivo alla data di entrata in vigore del decreto interministeriale di cui all’art. 6, c. 8, lett. f), e, comunque non oltre il 31 dicembre 2012"
 
A decorrere dal 1 gennaio 2013, quindi, i datori di lavoro che occupano fino a 10 dipendenti e che non hanno mai effettuato la valutazione dei rischi non potranno più autocertificare tale valutazione e dovranno provvedervi secondo le procedure standardizzate, attualmente in fase di elaborazione e prossime all'emanazione. 
(Vittorio Sasso)
Mercoledì, 09 Maggio 2012 17:02

ACCESSORI DI TAGLIO

“Divieto di immissione sul mercato”

Il Ministero dello Sviluppo Economico, vista la Decisione C(2011) 9772 della Commissione europea del 29 gennaio 2012, emana il 26 aprile 2012 il Decreto che «vieta l’immissione sul mercato di accessori di taglio del tipo a flagelli costituiti da diverse parti metalliche collegate e destinate ad essere montati su decespugliatori portatili» (art. 1, c. 1, del Decreto).

L'art 8, c. 2, del d.lgs. n. 17/2010, in attuazione della Direttiva europea 2006/42/CE "Direttiva Macchine", definisce che «omissis...qualora la Commissione europea...omissis...adotta misure che richiedono agli Stati Membri di vietare o limitare l’immissione sul mercato di macchine di cui al comma 1 o di assoggettare tali macchine a particolari condizioni, il Ministero dello sviluppo economico provvede sulla base delle indicazioni fornite dalla Commissione europea».
 
Ai fini dei controlli, dei provvedimenti e delle sanzioni relative alla violazione del divieto di immettere sul mercato suddetti accessori di taglio, si applicano le disposizioni del d.lgs. n. 17/2010, con partiolare attenzione alle prescrizioni di cui agli artt. 6 e 15, c. 1.
 
Di seguito l'excursus legis.
Il tutto comincia nel 2008 quando le autorità svedesi comunicano alla Commissione europea e alle autorità degli Stati membri la pericolosità degli accessori di taglio montati su decespugliatori portatili.
Nel 2010, analogamente, le autorità del Regno Unito, in seguito ad un incidente mortale avvenuto durante l'impiego di un decespugliatore, ritirano gli accesori di taglio in questione e ne vietano l'uso, chiedendo  alla Commissione europea di valutare l'opportunità di proibire agli Sati membri l'immissione sul mercato di tali accessori.
Gli accessori di taglio, inoltre, non coperti dalla valutazione del rischio, dalla dichiarazione di comformità CE e dalle istruzioni d'uso di un fabbricante di decespugliatori, costituiscono una attrezzature interscambiabile, ai sensi dell'art. 2, lett. b), della Direttiva 2006/42/CE. Infatti, la predetta Direttiva, al punto 1.1.3 dell'allegato I, prevede che siano prese precauzioni per evitare i rischi derivanti dalla caduta o dalla proiezione di oggetti, dovuti alla disintegrazione o alla rottura degli stessi. Quindi, gli elementi o accessori devono essere montati, disposti e protetti in modo che i loro eventuli frammenti siano trattenuti (v. norma tecnica EN ISO 11806:2008).
Concludendo, gli accessori di taglio del tipo a flagello per decespugliatori portatili non ottemperano le prescizioni di cui ai punti 1.3.2 e 1.3.3 dell'Allegato I delle Direttiva 2006/42/CE, costituendo essi stessi un rischio rilevante di incidenti letali o invalidanti per gli utilizzatori e le persone presenti nel raggio d'azione.
Il 22 ottobre 2010 la Commissione europea ha consultato la Federazione europea delle macchine da giardino proponendo le misure da prendere sugli accessori di taglio pericolosi montati su decespugliatori portatili. La Federazione, accettando le misure proposte, ha dato il via al processo giuridico-decisionale che in data 12 gennaio 2012 ha portato la Commissione europea a interdire gli Sati membri dall'immettere sul mercato suddetti accessori.
(Vittorio Sasso)
Giovedì, 03 Maggio 2012 18:22

CAMPI ELETTROMAGNETICI

“Proroga dei tempi di applicazione”

E' stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea la direttiva n. 2012/11/UE riguardante le prescrizioni minime di sicurezza e salute relative all'esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dai campi elettromagnetici.

La Commissione, resasi conto della difficoltà da parte degli Stati membri di recepire la direttiva 2004/40/CE, la quale indicava quale termine ultimo di attuazione il 30 aprile 2012,  ha deciso di posticipare tale termine al 31 ottobre 2013.
Lo scopo della direttiva 2004/40/CE era quello di garantire un elevato livello di protezione della salute e della sicurezza dei lavoratori non limitando il normale svolgimento delle attività mediche ed industriali che prevedono l'utilizzo dei campi elettromagnetici.
 
L'art. 306, c. 3, del d.lgs. n. 81/08 e s.m.i., inoltre, prevede che per le misure preventive e protettive dai rischi connesse all'esposizione a campi elettromagnetici, in ottemperanza delle disposizioni contenute nel Titolo VIII Capo IV del medesimo decreto, debbano entrare in vigore il 30 aprile 2012, ai sensi dell'art. 13, par. 1 della direttiva 2004/40/CE, termine ad oggi prorogato al 31 ottobre 2013, in ottemperanza all'art. 1 della direttiva 2012/11/UE.
Quindi, con l'entrata in vigore della direttiva 2012/11/UE, il termine di entrata in vigore delle disposizioni di cui al Capo IV del Titolo VIII del d.lgs. n. 81/08 e s.m.i è fissato al 31 ottobre 2013.
(Vittorio Sasso)